Josef Hoffmann

Josef Hoffmann nacque a Pirnitz nel 1870 in Moravia, frequentò il corso di studi tecnici al college di Brno, apprendendo i metodi dell’architettura classica e studiando architettura all’Accademia delle Belle Arti di Vienna nel 1892 con il maestro di Wagner, le cui teorie sull’architettura moderna e sul concetto di funzionalismo hanno profondamente segnato la sua produzione artistica. Nel 1897 è uno dei fondatori della “Secessione Viennese” e nel 1903 della “ Wiener Werkstaette “ un gruppo di laboratori e studi che raggruppavano i successi più conosciuti di quasi tutti gli anni ’30. Nel 1825, dopo il suo ritorno da una permanenza di un anno in Italia, Hoffmann combina il razionalismo di Wagner con uno stile di decorazioni geometriche e rettilinee, influenzato dal lavoro di Mackintosh. Nel 1920, Hoffmann è rinomato come “l’architetto della città di Vienna” e continua a lavorare fin dopo la seconda guerra mondiale, disegnando progetti di case a Vienna e padiglioni per l’esposizione Cologne Werkbund del 1914, l’esposizione di Parigi nel 1925 e la biennale di Venezia del 1934. Dal 1899 al 1937 insegna nella scuola di Arti e Mestieri. Hoffmann disegna alcune sedie molto ben proporzionate con forme cubiche e una gamma di colori ristretti per Wiener Werkstaette. La Werkstaette aveva una clientela ricca, sofisticata e lavorava basandosi sul principio che la qualità può essere ottenuta solo se ciascun pezzo è disegnato personalmente ed ogni passo della sua creazione è supervisionato da un designer, così i disegni di Hoffmann uniscono estrema individualità e una grande professionalità con l’interesse verso la naturalezza dei materiali e del funzionalismo che caratterizzò tutto il suo lavoro. I suoi parametri sono: semplicità, onestà e accuratezza . Nei suoi progetti è evidente la preferenza per le forme rettilinee, cubiche, con ornamenti presi dalla geometria. Hoffmann rimane presente fino all’ultimo nel dibattito dell’architettura internazionale progettando piani urbanistici di ricostruzione delle città distrutte dalla guerra. Muore a Vienna nel 1956.
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Bauhaus 2019